Cresce il divario del Mezzogiorno con l’Europa

Cresce il divario del Mezzogiorno con l’Europa. La Sicilia è quella che paga di più le politiche di austerità Il Vicepresidente della Regione Gaetano Armao alla presentazione del Rapporto SVIMEZ. Armao: “Le politiche di austerità statali hanno determinato il disinvestimento nel Mezzogiorno, indebolendo il ‘motore interno’ della crescita nazionale”
PALERMO – Si è svolta oggi, a Roma, nella Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, la presentazione del Rapporto SVIMEZ 2019 sull’economia e la società del Mezzogiorno d’Italia. L’ultimo Rapporto sulla condizione socio-economica del Mezzogiorno, illustrato dal Direttore della SVIMEZ, Luca Bianchi, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e del Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano, fa emergere un quadro ancor più pesante. Ben oltre gli effetti depressivi della crisi mondiale ed europea, il Mezzogiorno soffre di un doppio divario (con l’Europa ed il Centro nord). Il Vicepresidente ed Assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao, ha dichiarato: “Il Rapporto SVIMEZ di quest’anno conferma quanto sia grave la rottura del processo di convergenza del Sud verso gli standard europei. La spesa in conto capitale è dimezzata nel Sud, che pertanto si impoverisce e si spopola, mentre la clausola di salvaguardia del 34% è elusa e vengono a mancare €3,5 miliardi. Solo l’applicazione della clausola di salvaguardia al 34% farebbe crescere il PIL e non sarà il reddito di cittadinanza a risolvere l’alto tasso di disoccupazione, anzi al Sud sta avendo l’effetto inverso, allontanando le persone dal mercato del lavoro. Un Sud dove la spesa alimentare nel 2018 è scesa dello 0,5%.”. “Lo diciamo da anni, ed oggi dalla SVIMEZ giunge inoltre una conferma ai dati della Nota di Aggiornamento del DEFR… La nostra Regione – ha sottolineato Armao – nel decennio 2006-2017 è quella che purtroppo arretra di più, pagando il prezzo più caro per le politiche di austerità nazionale. Apprezzabile l’annuncio del Governo in merito al Piano per il Sud, ma occorre dire che le misure del DDL bilancio sono solo un segnale iniziale. Non ci si può certo fermare a questo: occorre accelerare e semplificare le procedure, come opportunamente ricordato dal Presidente Musumeci, imporre a Ferrovie ed Anas di definire immediatamente la progettazione delle grandi opere a loro affidate, puntare sull’alta formazione, il rafforzamento delle amministrazioni con un grande piano di reclutamento di nuove professionalità, incentivare il credito alle imprese che oggi sono in asfissia, ma soprattutto spingere sulle infrastrutture di trasporto – a partire dalla scandalosa gestione delle tratte aeree – e gli investimenti.”. “La Regione, e lo dimostrano i dati, sta spingendo sul piano dell’utilizzo dei fondi europei, si segnala il primato in Italia sull’infrastruttura digitale, ma occorre far presto con la definizione di uno straordinario impegno del Governo a sostegno della Sicilia che non può più aspettare.”. Ha quindi concluso Armao.

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