La chiarezza del voto

La data d’elezioni politiche anticipate potrebbe essere dietro l’angolo; tuttavia non crediamo che sia stato chiarito quale sarebbe la sorte dell’Italia dopo i risultati dell’eventuale consultazione popolare senza una nuova legge elettorale.

Evidenziata con questa premessa, che riteniamo importante, andiamo a ipotizzare l’ipotetico panorama politico elettorale. Con questo preambolo, se restasse in vigore il meccanismo del “Rosatellum”, non ci sarebbero cambiamenti significativi. Anche se potrebbe ridursi il numero dei deputati e senatori della repubblica e con l’eliminazione di quelli nominati “ a vita”. Insomma, al posto della “doppia” lettura delle leggi, potrebbe farsi strada il concetto di normative con valenza nazionale e altre con valenza regionale (Camera delle Regioni).

Il primo passo dovrebbe essere, però, l‘approvazione di una legge elettorale seria, coerente e chiara. Magari anche tramite un referendum popolare. Il tempo non mancherebbe. Insomma, ci sarebbe da prendere atto di una diversa realtà socio/politica per il Paese.

La decisione finale, certamente non semplice, se sarà reso attivo il meccanismo del quale abbiamo scritto, spetterebbe al Popolo italiano e a tutto vantaggio della trasparenza del voto.

Giorgio Brignola

redazione@corrierenazionale.net

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