Orgogliosi di essere italiani

Essere italiani, ovunque residenti, resta un “onore”; ma anche un “onere”. I problemi di casa nostra sono intralciati da fatti, inizialmente marginali, che si sono evoluti in primari. Tanto da contare, oggettivamente, di più di altri interessi nazionali. Piccoli o grandi che siano. L’Italia è tollerante. Più disponibile all’accoglienza d’altri Stati stellati. Ce ne rendiamo conto quotidianamente; anche se gli “ultimi” non sono diventati i “primi”.

 Della realtà nazionale si discute animatamente, ma le posizioni restano da comprendere. Ancora una volta, si preferisce dissentire che trovare una linea mediana sulla quale rapportarsi. Le priorità, quando ci sono, dovrebbero essere valutate. Come a scrivere: “prima vengono gli italiani, poi gli altri”. Non ci sembra, poi, una novità.

E’ ovvio che non siamo inclini a escludere nessuno. Però se priorità ci deve essere, la “scaletta” sarebbe a scendere e non a salite. Invece, anche il bisogno fa spettacolo. Mettendo, faccia a faccia, chi è “pro” e chi è “contro”. Intanto, i problemi rimangono e il dibattito è sempre all’ordine del giorno. Quella che sarebbe da ottimizzare è la nostra politica. Tuttavia, come? L’interrogativo è presente da qualche tempo e non ci sono ancora adeguate risposte.  Le esternazioni di questo Conte “bis” non tengono conto di un “passato” che è ancora “presente”.  Se l’esperienza serve ancora a qualcosa, c’è da agire perché “flussi” e “riflussi” non frenino lo sviluppo della Penisola all’interno e nel suo ruolo di Stato UE.

Giorgio Brignola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *